Hotel paradiso?
- 3 gen 2017
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Un grande e lungo applauso saluta i Familie Flöz.
I quattro sono i protagonisti di uno spettacolo muto, non viene pronunciata una parola, nessuna voce. Un crogiuolo di enigmi tenebrosi e fuorvianti, comicità e amore. Gli attori si avvalgono di mezzi non linguistici, ma antelinguistici come dicono i critici, accompagnati da un grande preparazione della mimica. Il nome Flöz deriva dalle striature presenti su pietre preziose. Un materiale prezioso, la famiglia Flöz, che viene fuori dalla crosta terrestre come le storie e i personaggi che sviluppano e creano.
Una metafora perfetta abbinata alla grande personalità delle maschere, infatti parte della buona riuscita dello spettacolo è merito di queste ultime. Le deformità delle maschere rispecchiano l’introspettiva disuniformità dei nostri sentimenti.
Il gruppo, con sede a Berlino, ha girato diversi teatri europei e ha fatto tappa al teatro Petruzzelli di Bari per rappresentare Hotel Paradiso. Un grande palcoscenico che tende ad annacquare la cura dei dettagli, il silenzio dovuto per capire l’opera e lo spazio di un sospiro. Questo non ha intaccato la prestazione della famiglia.
Una vedova, disgraziatamente, titolare di un hotel a quattro stelle, deve riuscire sola a gestire la rivalità tra i due figli. Un libertino che cade ai piedi di ogni ospite dell’hotel e una mitomane capace di uccidere il cane del cuoco. Quest’ultimo poi non si farà pregare per togliere di mezzo qualche prova scomoda… il tutto sotto gli occhi del marito della vedova, padre dei figli e vecchio proprietario che osserva, attraverso gli occhi di un quadro, sgretolare tutto ciò per cui aveva lottato in vita. Il suo ricordo vive in ogni membro dell’hotel, il collegamento con il mondo dei morti è rappresentato da un’ottima idea, un ascensore che fa da tramite con il mondo dei vivi.
I sacrifici non ripagati, gli sforzi per tenere unito un mondo già crollato, l’amore visto come un’illusione; in un certo punto dell’opera il figlio insegue una cliente per rivolgerle il suo amore, ma questa vorrà fare lo stesso tornando nella hall. I due si inseguono a vicenda, senza riuscire a trovarsi, credono che il loro amore sia sfumato e non ricambiato, decidono di abbandonare i loro sentimenti se pur reciproci.
La comicità dell’opera, come spesso accade, nasconde un lato oscuro fatto di inquietudine e paura, Hotel Paradiso ci dice che la verità passa dall’Inferno.
Grazie per l'attenzione.
Antonio
ventinove Dicembre, duemilasedici




















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